I sintomi più comuni di cancro al pancreas

C’è un tipo di malessere che all’inizio sembra “solo” digestione lenta, stress o una settimana storta. Poi, a guardarci bene, torna. Cambia posto, intensità, ma non sparisce davvero. Ed è proprio qui che il cancro al pancreas può diventare subdolo: i segnali iniziali spesso sono vaghi, comuni, facilmente scambiabili per altro. Capire quali sono i sintomi più frequenti non serve a fare autodiagnosi, ma a non ignorare campanelli d’allarme che meritano un confronto medico.

Perché è difficile accorgersene subito

Il pancreas è un organo “silenzioso”, nascosto in profondità nell’addome. Quando qualcosa non va, i disturbi possono somigliare a quelli di gastrite, calcoli, colon irritabile o pancreatite. In più, nelle fasi iniziali il tumore può non dare alcun segno evidente, oppure manifestarsi con sintomi intermittenti, che vanno e vengono e ti fanno pensare: “Passerà”.

Il punto, però, è la persistenza e la combinazione dei sintomi, più che il singolo episodio.

Ittero: il segnale che spesso fa scattare l’allarme

Tra i sintomi più tipici, quando il tumore si trova nella testa del pancreas, c’è l’ittero, cioè l’ingiallimento di pelle e occhi. Succede perché il tumore può ostacolare il normale deflusso della bile.

A cosa prestare attenzione, in pratica:

  • pelle e sclere degli occhi giallastre
  • urine scure (tipo tè)
  • feci chiare o “sbiadite”
  • prurito diffuso senza una causa evidente

È uno di quei segnali che difficilmente dovrebbero essere “aspettati” a casa, perché richiedono valutazione rapida.

Dolore addominale persistente (e quel fastidio che arriva alla schiena)

Il dolore addominale legato al pancreas spesso si concentra nella parte alta dell’addome, la classica “bocca dello stomaco”. A volte non è un dolore netto, ma una pressione, un bruciore sordo, una morsa che aumenta dopo i pasti.

Caratteristiche frequenti:

  • dolore nella parte superiore dell’addome
  • irradiazione verso schiena o fianchi
  • peggioramento con il passare delle settimane
  • possibile intensificazione da sdraiati, in alcune persone

Non è un segno esclusivo, ma se diventa quotidiano o cambia nettamente rispetto al tuo “solito”, merita attenzione.

Perdita di peso inspiegabile e calo di appetito

Uno dei segnali che più spesso colpisce chi poi riceve una diagnosi è la perdita di peso improvvisa senza dieta, senza aumento dell’attività fisica, senza una spiegazione chiara. A volte si accompagna a un calo dell’appetito, come se il corpo “rifiutasse” il cibo.

Dietro possono esserci più fattori: infiammazione, malassorbimento, ridotta produzione di enzimi digestivi e un generale cambiamento del metabolismo. Anche qui, la parola chiave è inspiegabile.

Nausea, digestione difficile e senso di pesantezza dopo i pasti

Un altro quadro molto comune è quello della dispepsia: ti senti pieno subito, hai nausea, fatichi a digerire soprattutto cibi grassi, e magari inizi a evitare certi piatti che prima non ti davano problemi.

Sintomi che possono comparire:

  • nausea (con o senza vomito)
  • gonfiore e senso di “pietra sullo stomaco”
  • flatulenza e fastidio intestinale
  • peggioramento dopo pasti abbondanti o ricchi di grassi

Sono disturbi frequenti anche in condizioni benigne, ma se persistono e si sommano ad altri segnali, vanno inquadrati.

Cambiamenti delle feci: quando l’intestino “racconta” qualcosa

Quando il pancreas produce meno enzimi, i grassi vengono assorbiti peggio. E questo può riflettersi nelle feci. Un segnale tipico è la steatorrea, cioè feci:

  • più chiare del solito
  • untuose o che “galleggiano”
  • molto maleodoranti
  • difficili da sciacquare

Possono comparire anche diarrea o, al contrario, stitichezza, ma ciò che conta è un cambiamento netto e persistente rispetto alla tua normalità.

Stanchezza intensa: non la solita “fiacca”

La stanchezza legata a condizioni importanti è spesso descritta come una spossatezza che non passa con il riposo. Ti alzi già stanco, ti manca la forza, e tutto sembra più faticoso del previsto. A volte si associa a un diabete di nuova insorgenza o a un peggioramento improvviso del controllo glicemico, un dettaglio che il medico può valutare con esami semplici.

Quando preoccuparsi (davvero) e cosa fare

Non esiste un sintomo singolo che “significa cancro” con certezza. Però è prudente contattare il medico se per più di 2 o 3 settimane noti una combinazione di:

  1. dolore persistente alto addominale o alla schiena
  2. ittero o cambiamenti di urine e feci
  3. perdita di peso senza motivo
  4. nausea e digestione difficile nuove o peggiorate
  5. stanchezza intensa fuori dal comune

Il messaggio finale, quello che mi piace lasciare chiaro, è semplice: questi segnali sono spesso “banali” solo in apparenza. Se insistono, meritano ascolto, e una valutazione medica può fare la differenza nel dare un nome al problema, qualunque esso sia.

Redazione Fisiomedica 2000

Redazione Fisiomedica 2000

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