Alcuni modi efficaci per eliminare il pH acido nel tuo corpo

Ti è mai capitato di sentirti “pesante”, con poca energia, magari dopo settimane di pasti frettolosi, sonno corto e caffè a raffica? In quei momenti è facile imbattersi nel concetto di pH acido e chiedersi se sia quello il colpevole. La verità è più interessante, e anche più utile, perché parla di abitudini quotidiane, non di magie.

Prima di tutto, cosa significa “pH acido” nel corpo?

Il nostro organismo mantiene il pH del sangue in un intervallo molto stretto. È una priorità assoluta, e reni e polmoni lavorano di continuo per stabilizzarlo. Quando si parla di “troppa acidità”, spesso ci si riferisce più al carico acido legato a dieta, stress, sedentarietà e idratazione insufficiente, che può riflettersi su parametri come urine e saliva.

Qui vale una distinzione importante: l’acidosi è una condizione clinica che richiede valutazione medica. Le strategie qui sotto, invece, servono a sostenere l’equilibrio generale e a ridurre gli eccessi che “appesantiscono” il sistema.

La routine alimentare che funziona davvero (senza estremismi)

Se c’è un punto che ho imparato col tempo è questo: non serve inseguire il “cibo perfetto”, serve ripetere scelte semplici con costanza. L’idea di una dieta alcalinizzante è aumentare gli alimenti vegetali e ridurre quelli che, in eccesso, aumentano il lavoro di compensazione dell’organismo.

Un esempio di giornata tipo, facile da seguire

  1. Mattino (a digiuno): acqua tiepida e limone. Non è una bacchetta magica “alcalinizzante”, però aiuta idratazione e regolarità, e spesso ti fa iniziare già con un gesto pulito.
  2. Metà mattina o pomeriggio: un succo verde o frullato con ananas, kiwi, spinaci e carote. Se vuoi più sazietà, aggiungi una manciata di mandorle.
  3. Pranzo e cena: fai spazio a verdure (crude e cotte), legumi, cereali integrali se li tolleri, erbe aromatiche, semi oleosi.

Cosa limitare (senza demonizzare)

  • Ultraprocessati, zuccheri frequenti, eccessi di alcol
  • Porzioni abbondanti e ripetute di carne e formaggi
  • Troppi stimolanti, come caffè e cioccolato, soprattutto se sostituiscono pasti veri
  • Oli raffinati e fritti frequenti

Non è una lista “proibita”, è una bussola: più spesso scegli vegetali, più leggero è il carico complessivo.

Movimento e respiro, il trucco sottovalutato

Quando cammini e respiri bene, stai facendo qualcosa di molto concreto: aiuti il corpo a gestire la CO₂, uno dei principali “mattoni” dell’equilibrio acido-base.

Prova così, per 4 o 5 giorni a settimana:

  • Camminata all’aperto: 25-40 minuti, meglio in parco o in mezzo al verde.
  • Ultimi 5 minuti lenti, come un “raffreddamento”.
  • Poi respirazione profonda per 3 minuti: inspira 4 secondi, espira 6 secondi.
  • Stretching dolce: 2 minuti, giusto per sciogliere.

Alternative valide: yoga, aerobica leggera, oppure sedute di calore controllato (sauna o hammam) se tollerate, perché la sudorazione può sostenere l’eliminazione di scorie.

Idratazione, sonno e intestino: i tre interruttori del benessere

Qui spesso si decide tutto, perché sono le abitudini che “tirano il filo” ogni giorno.

  • Acqua e tisane: bevi a piccoli sorsi, preferibilmente lontano dai pasti. Alcuni scelgono acqua con pH alto, ma la costanza conta più dell’etichetta.
  • Sonno 7-9 ore: stanza areata, cena leggera. Il recupero notturno è una vera manutenzione metabolica.
  • Intestino regolare: più fibre da frutta e verdura, movimento quotidiano, meno eccessi serali. Quando l’intestino rallenta, spesso anche l’energia “si impasta”.

Come capire se stai andando nella direzione giusta

Se vuoi un riscontro pratico, puoi usare cartine tornasole su urine o saliva per 10-15 giorni, osservando l’andamento più che il singolo numero. Ricorda però: non è una diagnosi, è solo un diario.

Quando serve una mano in più

Se i sintomi persistono, se hai patologie renali o respiratorie, o se sospetti un problema clinico, parla con il medico. Gli integratori basificanti possono essere un’opzione in alcuni casi, ma vanno valutati con criterio.

La parte bella è che, nella maggioranza delle situazioni quotidiane, “ridurre l’acidità” significa semplicemente tornare a una vita più essenziale: cibo vero, respiro pieno, passi regolari, acqua, sonno e un intestino che lavora senza fatica. E quando queste cose si allineano, di solito te ne accorgi prima ancora di misurare qualsiasi pH.

Redazione Fisiomedica 2000

Redazione Fisiomedica 2000

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