Perché dopo il caffè viene da andare in bagno: cosa succede davvero

Capita spesso al mattino, soprattutto dopo il caffè bevuto al volo prima di uscire di casa. Il caffè può mettere in moto l’intestino nel giro di pochi minuti.

La “sveglia” del colon

Dopo il caffè, il colon diventa più attivo e avvia i movimenti peristaltici.

Vari studi hanno visto che il caffè può stimolare il colon, con una forza simile a quella che il corpo mette in moto dopo un pasto molto ricco. Chi ha a che fare con una stitichezza lieve, a volte assume una tazzina per stimolare la regolarità.

Nel processo entra in gioco anche la caffeina, che tende a smuovere anche la muscolatura dell’intestino.

Non è solo merito della caffeina

Anche il decaffeinato può avere un effetto simile. La storia non si chiude tutta con la caffeina.

Nel caffè non ci sono solo caffeina e aroma: contiene anche polifenoli e acidi clorogenici, sostanze che da un po’ di tempo si guardano con interesse per il loro possibile effetto sul microbiota intestinale, cioè quella comunità di microrganismi che popola l’intestino e dà una mano nei processi digestivi.

Chi lavora in nutrizione o in gastroenterologia si accorge che il caffè non “fa lo stesso effetto” a tutti. C’entrano la sensibilità personale, il momento della giornata, cosa si è mangiato e quanto spesso lo si beve di solito.

Perché stimola anche la digestione

Il caffè può far aumentare la produzione di gastrina, colecistochinina e acido cloridrico, sostanze che rientrano nei processi digestivi.

  • la gastrina spinge lo stomaco a lavorare
  • la colecistochinina nella digestione dei grassi
  • l’acido cloridrico contribuisce a scomporre il cibo

Con questi segnali, l’apparato digerente si mette in moto, e l’intestino fa scorrere il contenuto.

Quando può dare una mano, e quando invece diventa un problema

Per tante persone il caffè è quasi un complice della regolarità intestinale. Se non si esagera e ci si mantiene più o meno sulle 3 o 5 tazze al giorno.

Di solito succede in queste situazioni:

  • intestino sensibile, con tendenza a diarrea o stimolo urgente e improvviso
  • gastrite
  • reflusso gastroesofageo
  • ulcere
  • assunzione a stomaco vuoto

Piccoli test utili da fare

Puoi provare a fare attenzione a tre cose molto semplici e concrete:

  1. Prenderlo dopo colazione invece che a stomaco vuoto
  2. Provare il decaffeinato
  3. Ridurre la quantità o passare a una miscela più leggera

Se compaiono dolore, reflusso frequente o cambiamenti dell’alvo che non passano, confrontarsi con un medico.

Insomma, una tazzina può diventare una sorta di interruttore per la digestione.

Redazione Fisiomedica 2000

Redazione Fisiomedica 2000

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