Fegato grasso: i rimedi che possono aiutare davvero

Apri gli esami del sangue, leggi transaminasi un po’ alte o dopo un’ecografia senti dire che il fegato è “un po’ grasso”. La prima cosa da sapere è che la steatosi tende a migliorare quando si mettono mano a alimentazione, peso, movimento e a come ci si idrata. I rimedi naturali rendono se stanno dentro a un cambiamento reale.

Cosa conta più di tutto

Chi si occupa di fegato lo dice spesso: non esiste la tisana che sistema tutto, quello che conta è un insieme di abitudini che alleggerisce il lavoro del fegato. Nella vita di tutti i giorni, molti pazienti iniziano già a stare meglio con un dimagrimento lento, anche minimo, insieme a un’alimentazione più semplice e ordinata per qualche settimana.

  • ridurre gli zuccheri raffinati, le bibite dolci e i dolci mangiati spesso
  • limitare i grassi saturi e i cibi molto industriali
  • pochissimo o niente alcol, seguendo quello che indica il medico
  • più verdure, legumi, cereali integrali e fibra
  • muoversi con regolarità, anche solo con una camminata a passo svelto

Le piante che possono davvero dare una mano

Tra i rimedi naturali che si usano più spesso, ce ne sono alcuni con una lunga storia in erboristeria.

Carciofo

Contiene cinarina e altre sostanze che stimolano la produzione di bile e la digestione dei grassi. È indicato per chi ha digestione lenta e deve tenere sotto controllo i valori dei grassi nel sangue. Si trova in tisana, come estratto secco o sotto forma di integratore.

Tarassaco

È conosciuto per i suoi principi amari, sostanze che aiutano la digestione e hanno un effetto diuretico.

Cardo mariano

La silimarina è stata studiata per la sua azione antiossidante e per il ruolo che può avere nel proteggere le cellule epatiche. Gli integratori a base di cardo mariano vengono presi come sostegno, ma quantità e tempi andrebbero concordati con il medico.

Curcuma

I curcuminoidi sono sostanze con attività antiossidante e possono supportare il normale lavoro del fegato. La curcuma in casa si usa spesso come spezia, mentre negli integratori di solito è presente in forme più concentrate. È bene fare attenzione se si prendono farmaci o se ci sono disturbi alle vie biliari.

Altri supporti utili, ma senza aspettarsi miracoli

Ci sono poi dei rimedi che si usano un po’ come appoggio, tipo la bardana, l’ortica, il rosmarino, la genziana, la menta piperita, la propoli e alcuni aminoacidi solforati come la metionina. Qualcuno può dare una mano alla digestione o al drenaggio, qualcun altro agisce più di riflesso sul benessere complessivo. Vanno presi per quello che sono, ma non al posto di terapie o controlli necessari.

Alimentazione e idratazione, il vero terreno di cura

  • cerca di bere acqua con una certa continuità, se ti va anche con un po’ di limone, sempre che la digerisci bene
  • puoi sperimentare tisane con carciofo, tarassaco, rosmarino o zenzero, di solito 1 o 2 tazze al giorno sono già sufficienti
  • per colazione o per uno spuntino prova qualcosa di più essenziale, cercando di non esagerare con gli zuccheri
  • ogni tanto inserisci succhi vegetali o estratti con carota, sedano, mela o barbabietola, facendo attenzione a non abbondare troppo con la frutta
  • puoi anche prendere in considerazione fibre come psillio, gomma guar o glucomannano

Anche i prodotti naturali possono avere effetti indesiderati, in particolare in gravidanza, se ci sono calcoli biliari o se si stanno assumendo farmaci.

Come capire se stai andando nella direzione giusta

Servono esami del sangue, il parere del medico e, se lo ritiene opportuno, anche un’ecografia. Di solito si tengono d’occhio transaminasi, profilo lipidico, glicemia e come si muove il peso nel tempo.

Il fegato cambia quando le piccole scelte di ogni giorno si ripetono, piatto dopo piatto, bicchiere dopo bicchiere, settimana dopo settimana.

Redazione Fisiomedica 2000

Redazione Fisiomedica 2000

Articoli: 290

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *