Vuoi capire se hai l’alito cattivo? Ecco come verificarlo e i rimedi della nonna

Magari hai appena buttato giù un caffè, sgranocchiato qualcosa al volo, o la bocca è rimasta asciutta per ore. Ed è proprio lì che scatta il pensiero: e se avessi alito cattivo?

Un primo controllo puoi farlo anche da casa, senza cose complicate.

Come fare una verifica rapida

Di solito il sistema più semplice è usare il polso o la parte interna del gomito. Bagna la pelle con la lingua, attendi una manciata di secondi, diciamo 10 o 20, e poi annusa.

Un altro modo consiste nel passare con un cucchiaino sulla parte posteriore della lingua, lasciarlo asciugare per qualche secondo e poi avvicinarlo al naso per sentirne l’odore. Non è un test complicato, perché proprio sulla lingua tendono a fermarsi batteri e piccoli residui.

Se hai bisogno di una conferma più sicura, il modo più semplice resta sempre chiedere a qualcuno di cui ti fidi davvero. Chi lavora nell’igiene orale lo vede: spesso chi ha il problema non se ne rende conto, mentre le persone intorno se ne accorgono.

Da dove nasce davvero il problema

L’alitosi non è legata solo a quello che mangi. Di solito c’entrano soprattutto queste cause:

  • bocca secca, poca saliva e batteri che riescono a moltiplicarsi più facilmente
  • igiene orale non proprio accurata, soprattutto sulla lingua e negli spazi tra i denti
  • carie, gengive infiammate o altri fastidi ai denti
  • alimenti dall’odore forte come aglio, cipolla, alcuni formaggi e il caffè
  • fumo
  • digestione un po’ lenta, reflusso o piccoli squilibri intestinali

La saliva conta. Se bevi poco, parli molto, respiri spesso con la bocca o resti per molte ore senza mangiare, la bocca tende a seccarsi. Succede al mattino, appena ci si sveglia.

I rimedi della nonna che possono aiutare

I rimedi naturali possono alleviare un po’ il fastidio, ma non bastano da soli e serve comunque una visita.

Quelli più semplici e utili

  • Bevi acqua spesso, un po’ alla volta durante il giorno.
  • Mastica prezzemolo, menta, semi di finocchio o anice.
  • Puoi provare una tisana con rosmarino, timo, camomilla o zenzero.
  • Un tè verde ogni tanto, grazie ai polifenoli, cioè sostanze antiossidanti, contrasta alcuni batteri.
  • Mangia mele, carote crude, sedano o insalata.
  • Uno yogurt naturale al giorno contribuisce a mantenere più equilibrata la flora batterica.
  • Se hai mangiato aglio o cipolla, anche un bicchiere di latte può attenuare l’odore che rimane.
  • Gli sciacqui con acqua e bicarbonato, usati senza esagerare, riducono l’acidità in bocca.

La mossa più sottovalutata

Molti si dedicano con cura ai denti e si dimenticano della lingua. È proprio lì che spesso si accumula la patina biancastra. Un raschietto linguale o anche il semplice spazzolino, usato con delicatezza, agisce già dopo pochi giorni.

Quando il fai da te non è più sufficiente

Se l’odore continua a sentirsi anche con una buona igiene, più acqua e qualche rimedio naturale, forse è ora di parlarne con il dentista o con il medico. A volte il problema arriva dai denti, altre dallo stomaco o dalla bocca troppo secca.

Nella vita di tutti i giorni, il controllo che funziona meglio è sempre lo stesso: bocca pulita, lingua compresa, bere abbastanza e attenzione a ciò che metti nel piatto.

Redazione Fisiomedica 2000

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