Masticare una foglia di alloro: cosa succede davvero e cosa sapere

Succede spesso: mentre bolle un sugo o una zuppa, si apre il barattolo, si prende una foglia e, quasi senza pensarci, viene voglia di mettersela in bocca. Gira da tempo l’idea che masticare l’alloro faccia bene allo stomaco, al respiro e calmi i nervi. Nella foglia cruda qualcosa di utile c’è.

Cosa succede davvero quando la mastichi

La prima impressione è la consistenza coriacea. La foglia è dura, filamentosa. Poi arriva il sapore: amaro, intenso e che rimane in bocca, spesso molto più forte di quanto ci si immaginava.

Anche per questo, nella pratica tradizionale, si finisce spesso per preferire infuso, tisana o decotto.

Chi ha l’abitudine di usare spesso erbe aromatiche in cucina lo sa: alcune piante danno il meglio quando lasciano andare i loro aromi nell’acqua calda o nei piatti in cottura.

Perché l’alloro è considerato utile

Le foglie di alloro racchiudono eugenolo, cineolo, flavonoidi, vitamine e sali minerali.

I benefici dell’alloro sono principalmente questi:

  • Può dare una mano alla digestione
  • Ha un effetto balsamico
  • Azione antinfiammatoria lieve
  • Regala una certa sensazione di rilassamento

In alcune ricerche preliminari è emerso anche un possibile effetto sulla glicemia dopo i pasti.

I benefici ci sono, ma non fanno miracoli

L’alloro accompagna da secoli la cucina e la fitoterapia. Lo si usa spesso per digestione lenta e gonfiore.

Ancora più importante, masticare la foglia cruda non fa “magicamente” aumentare i benefici.

Come usarlo senza esagerare

I modi più comuni per usare l’alloro sono questi:

  • Tisana o infuso, con 2 o 3 foglie lasciate qualche minuto in acqua ben calda
  • Decotto leggero
  • Uso in cucina, soprattutto con legumi, minestre e stufati
  • Olio essenziale

Un controllo semplice è scegliere foglie integre, profumate, non polverose e non troppo vecchie.

Quando è meglio evitare

Anche se è una pianta che si trova un po’ ovunque, l’alloro non va bene per chiunque. Se ci sono allergie, problemi intestinali forti, gravidanza o disturbi già diagnosticati, conviene parlarne prima con il medico o con il nutrizionista.

Se ti viene l’idea di metterne una in bocca e masticarla, in pratica la questione è questa: nella maggior parte dei casi non è pericoloso. Se vuoi ricavarci davvero qualcosa dall’alloro, meglio usarlo in infusione o in cucina.

Redazione Fisiomedica 2000

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