Tuo figlio si gratta la testa mentre guarda la TV, poi lo fa di nuovo quando lo accompagni a scuola. Se il prurito insiste, soprattutto su nuca e dietro le orecchie, il dubbio è comprensibile: potrebbero esserci i pidocchi. Il modo più affidabile per capirlo non è indovinare dai sintomi, ma fare un controllo accurato, con luce buona e un pettine a denti fini.
I segnali che meritano attenzione
Il sintomo più comune è il prurito intenso, causato dalla saliva dell’insetto quando punge il cuoio capelluto. Non sempre compare subito, perché nelle prime settimane il contagio può passare inosservato.
Le zone da osservare meglio sono:
- nuca
- dietro le orecchie
- tempie
- parte alta della testa
Se il bambino si gratta spesso, possono comparire anche piccoli graffi o irritazioni della pelle. Nella pratica, molti genitori scoprono il problema proprio durante lo shampoo o mentre raccolgono i capelli.
Lendini o semplice forfora?
Qui si sbaglia facilmente. Le lendini sono le uova, molto piccole, biancastre, grigie o brunastre, con forma ovale. La differenza principale è questa: restano attaccate saldamente al capello.
La forfora, invece:
- si stacca facilmente con le dita
- ha forma più irregolare
- non resta “incollata” al fusto del capello
Un altro indizio utile: le lendini più vicine alla cute, entro circa 1 centimetro, sono quelle da valutare con più attenzione.
Il metodo più efficace per controllare
L’esame visivo diretto è il controllo più utile, soprattutto se fatto con calma.
- Metti il bambino sotto una luce forte, naturale o artificiale.
- Dividi i capelli in piccole sezioni.
- Parti da nuca e dietro le orecchie, dove è più facile trovarli.
- Usa un pettine a denti fitti e, se serve, una lente.
- Cerca sia le lendini sia i pidocchi vivi, che sono piccoli, grigio-bruni e molto rapidi.
La certezza del contagio arriva quando si vede un pidocchio vivo. Le lendini da sole non bastano sempre, perché possono essere vecchie o già vuote.
Ogni quanto controllare e cosa fare
Nei periodi in cui a scuola o all’asilo circolano casi, controllare i capelli una volta a settimana è una buona abitudine. Negli altri momenti può bastare una verifica una o due volte al mese.
Se trovi pidocchi vivi, contatta il pediatra per il trattamento più adatto e limita il contatto testa contro testa. Pettini, cappelli e accessori condivisi vanno puliti con attenzione. Un controllo fatto bene, pochi minuti alla volta, spesso evita giorni di dubbi e aiuta a intervenire subito.




