Ti è mai capitato di guardarti di lato allo specchio e pensare, “Ok, la pancia spinge in avanti, e la schiena sembra sempre stanca”? Ecco, è proprio lì che il plank diventa interessante. Non come magia per “sciogliere” il grasso in un punto preciso, ma come strumento concreto per renderti più compatto, più stabile, e sorprendentemente più dritto in appena quattro settimane.
Il plank non “brucia” solo pancia e schiena, ma cambia come ti porti addosso
Partiamo dalla verità che spesso nessuno dice chiaramente: non esiste la perdita di grasso localizzata. Puoi fare mille plank, ma il corpo decide dove dimagrire in base a genetica e, soprattutto, al bilancio calorico. Quello che invece il plank fa benissimo è un’altra cosa: costruisce un core forte, e quando il core si rinforza succedono due cambiamenti che noti davvero.
- La pancia “cade” meno in avanti, perché addome e glutei iniziano a sostenere la postura.
- La schiena si sente più protetta, perché lombari e addominali imparano a lavorare insieme, invece di farsi guerra.
Tecnicamente il plank è un esercizio isometrico: non ti muovi, ma tieni la contrazione. E proprio perché “non sembra faticoso” all’inizio, spesso sorprende.
Cosa noti già nella prima settimana (se lo fai bene)
I primi sette giorni sono quelli in cui ti accorgi che non stai solo allenando l’addome “da spiaggia”, ma un sistema intero. Le sensazioni più comuni, e molto concrete, sono queste:
- Core più forte: addominali, obliqui, glutei e lombari iniziano a coordinarsi.
- Stabilità migliorata: nei movimenti quotidiani ti senti più “un pezzo unico”.
- Postura più pulita: spalle più aperte, meno schiena che cede quando sei stanco.
- Metabolismo più attivo: a intensità sostenuta può arrivare a circa 65-108 calorie in 10 minuti, a seconda del peso e di quanto spingi.
- Tono diffuso: non solo pancia, anche spalle, glutei e gambe lavorano più di quanto immagini.
La chiave è non barare. Se senti tutto solo nelle spalle o nei lombari, c’è da aggiustare la posizione.
Esecuzione base: i dettagli che cambiano tutto
Immagina di “chiudere una zip” dal pube allo sterno. È quella sensazione di addome che sale e si compatta.
- Sdraiati a pancia in giù.
- Gomiti sotto le spalle, avambracci a terra.
- Sollevati sulle punte dei piedi.
- Contrai addome e glutei, collo lungo, sguardo a terra.
- Bacino neutro, non alto, non “in amaca”.
La routine circuito 7-10 minuti (perfetta per 28 giorni)
Qui arriva la parte pratica, semplice e ripetibile. Imposta un timer:
- 30 secondi lavoro / 15 secondi riposo
- Ripeti per 3-4 giri
Alterna queste tre varianti:
- Plank con tocco spalla: mani che toccano la spalla opposta, senza oscillare troppo, ottimo per stabilità e obliqui.
- Plank con slancio gamba: una gamba sale controllata, attiva glutei e equilibrio.
- Plank camminato avanti-indietro: piccoli passi con gli avambracci o con le mani (a seconda della versione), alza il battito e “accende” tutto.
Il piano settimanale completo (quello che fa vedere risultati)
Se vuoi davvero “togliere” pancia e schiena, la parola chiave è insieme: plank + forza + cardio + alimentazione.
Ecco una settimana tipo da ripetere per 4 settimane:
- Plank: 4-5 volte a settimana (circuito da 7-10 minuti)
- 2-3 sessioni total body: squat, affondi, rematore, spinte (30-45 minuti)
- 2 sessioni di cardio: camminata veloce 30-40 minuti, bici o corsetta tranquilla
- Recupero: sonno decente e uno o due giorni più leggeri se senti la schiena affaticata
Alimentazione: la “cornice” e il “quadro”
Il plank è la cornice che stringe, sostiene e disegna. Ma il quadro, cioè la perdita di grasso, lo fai con un deficit calorico lieve e costante, senza estremismi.
Punti semplici che funzionano:
- Proteine adeguate a ogni pasto (ti aiutano a preservare muscolo).
- Più verdure e cibi poco processati (volume e sazietà).
- Movimento extra quotidiano (anche solo 8-10 mila passi).
In 28 giorni il plank non ti promette un miracolo, però può darti qualcosa di meglio: una pancia che “rientra” perché il core sostiene, una schiena che ringrazia, e una routine così breve che, incredibilmente, riesci davvero a mantenerla.




