L’esercizio che può favorire il drenaggio linfatico e sostenere il sistema immunitario

Il sistema linfatico non ha una sua pompa come il cuore e si appoggia al lavoro dei muscoli. Tra le attività che aiutano di più, la camminata veloce.

Perché proprio la camminata veloce

Il drenaggio della linfa è legato in gran parte alla pompa muscolare, cioè al lavoro dei muscoli che, quando si contraggono, spingono i liquidi verso l’alto contro la gravità. Una camminata a passo un po’ più svelto, fatta per almeno 30 minuti al giorno, può dare una mano al microcircolo, al ritorno venoso e al flusso linfatico.

Camminare può diventare un aiuto concreto, alla portata di tutti, da infilare nella routine di ogni giorno.

Sul piano del sistema immunitario il beneficio è soprattutto indiretto. Muoversi con una certa regolarità tiene in moto i fluidi del corpo, limita gli effetti di stress e sedentarietà e sostiene il benessere generale.

In acqua l’effetto può aumentare

Se la camminata si fa in piscina, l’acqua crea una sorta di pressione idrostatica, una spinta continua su tutto il corpo che facilita la risalita dei liquidi verso l’alto.

Anche il nuoto, magari praticato 3 volte a settimana, mette in movimento soprattutto i muscoli delle gambe e delle cosce e aiuta il drenaggio.

Come farla nel modo giusto

La camminata che aiuta il drenaggio è:

  • sostenuta
  • per circa 30 minuti di fila
  • con un’andatura abbastanza costante e le braccia che si muovono insieme alle gambe
  • meglio se con scarpe comode e una postura il più possibile naturale

Esercizi complementari da fare anche a casa

Si possono inserire nella giornata alcuni piccoli gesti, semplici ma utili, molto usati anche da chi passa ore e ore seduto:

  • marcia sul posto per circa 1 o 2 minuti
  • respirazione diaframmatica profonda, molto utile perché il diaframma favorisce il flusso nel dotto toracico, il principale canale linfatico
  • flessione e allungamento delle punte dei piedi, dalle 10 alle 20 ripetizioni
  • esercizi per polpacci e caviglie, magari accompagnati da un leggero automassaggio

Alimentazione e idratazione

L’attività fisica funziona meglio quando è affiancata da abitudini che vanno nella stessa direzione. Per favorire il drenaggio, di solito possono dare una mano:

  • circa 1,5 o 2 litri di acqua al giorno, a meno che il medico non ti abbia dato indicazioni diverse
  • cibi naturalmente ricchi di acqua, potassio e fibre
  • un po’ meno sale

Tra i cibi che vengono suggeriti più spesso trovi cetrioli, finocchi, sedano, anguria, melanzane, banane e avocado. Qualcuno usa anche tisane drenanti, per esempio a base di betulla o pilosella.

Quando conviene sentire un medico

Se il gonfiore non passa, è diverso tra una gamba e l’altra, fa male oppure arriva di colpo, vale la pena farlo vedere a uno specialista. Con linfedema, problemi alle vene, al cuore o in momenti più delicati come la menopausa, l’attività va un po’ cucita addosso alla situazione.

Una camminata veloce fatta bene, ogni giorno, può essere un aiuto per avere una circolazione più vivace.

Redazione Fisiomedica 2000

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