Ti rigiri nel letto una volta, poi un’altra, provi a prendere aria più a fondo e all’improvviso una fitta sul lato destro del petto ti blocca. Spesso è solo un muscolo contratto, magari un nervo un po’ irritato o un’infiammazione circoscritta. Non conta solo dove senti male: conta come arriva, che tipo di sensazione è e che altri segnali ci sono attorno.
Perché il dolore a destra non va sottovalutato
Il dolore al torace sul lato destro, il più delle volte, dipende da cause non cardiache. Al pronto soccorso, e anche negli studi dei medici di base, si nota spesso una cosa: chi ha un semplice dolore muscolare di solito riesce a indicare con un dito un punto molto preciso, quasi millimetrico, mentre dolori più importanti tendono a farsi sentire in un’area più ampia o si accompagnano a fiato corto, debolezza o febbre.
Alla sua origine possono esserci parecchie strutture: muscoli, coste, polmoni, pleura, esofago, cistifellea, cuore o grandi vasi.
Le cause più comuni
Problemi muscolari o delle coste
Costocondrite, stiramenti, una tosse molto violenta o anche piccoli urti possono dare un dolore ben preciso, che aumenta se tocchi la zona, alzi il braccio o giri il busto. A volte si nota anche un po’ di gonfiore, come succede nella sindrome di Tietze.
Cause respiratorie
Polmonite, pleurite, pneumotorace o embolia polmonare possono provocare un dolore più netto quando si inspira, a volte anche con mancanza di respiro, tosse, febbre o il cuore che corre più del solito.
Cause digestive
Capita che il dolore sembri partire dal torace, e invece arriva dall’addome alto. Il reflusso gastroesofageo o disturbi della cistifellea, come i calcoli biliari, possono dare bruciore o un dolore sul fianco destro dopo aver mangiato, a volte con nausea e con un dolore che si estende verso la schiena o la spalla.
Altre possibili origini
Ansia, attacchi di panico, herpes zoster, pericardite, miocardite, pancreatite e alcuni problemi al fegato possono dare disturbi che ricordano molto questi sintomi. Più rare ci sono condizioni come la dissecazione aortica o la rottura dell’esofago.
Quando è il caso di chiamare subito il medico o andare in pronto soccorso
Chiama il 112 o 118 se il dolore è:
- arrivato all’improvviso
- insieme a fiato corto, giramenti di testa, svenimento o battito molto accelerato
- con sudorazione fredda o nausea
- presente con febbre alta, tosse con muchi o dolore che peggiora quando si respira
- pesante, oppressivo o che non molla per più di 20–30 minuti
- che si estende verso schiena, pancia o spalla destra
Quando può bastare tenerlo d’occhio, ma senza far finta di niente
Se il dolore è leggero, in un punto preciso e arriva dopo uno sforzo, un movimento brusco o un allenamento intenso in palestra, si può decidere di stare a vedere per un po’. È meglio avvisare il medico se:
- dura più di 2 o 3 giorni
- spunta fuori anche quando sei fermo, a riposo
- è accompagnato da tosse, febbre o fatica a respirare
Cosa può fare il medico
A volte servono una visita clinica, l’ascolto del torace, un ECG, esami del sangue, una radiografia del torace o altri controlli mirati.
Se il dolore al lato destro del petto cambia quando ti muovi non dà certezze. Se insieme al dolore compaiono respiro corto, febbre, svenimento, nausea o sudorazione, meglio non restare ad aspettare che passi da solo.




