A tavola va quasi sempre allo stesso modo: si assaggia qualcosa, si sente che manca “un po’ di sapore” e, senza pensarci troppo, la mano corre al sale. Solo un pizzico, si dice. È questione di togliere sodio e lasciare più spazio a quei minerali che aiutano il corpo a ritrovare il suo equilibrio, tra vasi sanguigni e liquidi che scorrono.
Tra i più importanti ci sono il potassio e il magnesio, che si trovano spesso negli stessi cibi di una dieta ricca di vegetali.
Perché questi due minerali contano davvero
Il potassio partecipa al ritmo del battito cardiaco e alla gestione dei liquidi nell’organismo.
Il magnesio, invece, entra in gioco in tantissimi processi cellulari e aiuta il rilassamento della muscolatura dei vasi sanguigni. È coinvolto anche nella funzione nervosa e muscolare ed è messo in relazione con la gestione dello stress.
Accanto a loro c’è anche il calcio, che rientra nell’equilibrio nutrizionale legato al cuore. Nella vita di tutti i giorni i primi nomi che saltano fuori restano potassio e magnesio.
Dove trovarli ogni giorno
I cibi utili sono presenti anche in modelli alimentari come la DASH e la dieta mediterranea.
Dove trovi il potassio
- banane
- kiwi
- arance
- pomodori
- spinaci
- broccoli
- bietole e cavoli
- ceci e altri legumi
- frutta secca
Dove trovi il magnesio
- legumi
- cereali integrali
- spinaci
- zucchine
- lattuga e radicchio
- noci
Piccoli accorgimenti
Ci sono un po’ di abitudini semplici che si possono adottare:
- portare in tavola frutta e verdura a ogni pasto, anche solo una piccola porzione
- scegliere più spesso legumi e cereali integrali, al posto di quelli raffinati
- preferire latte o yogurt scremati
- inserire pesce azzurro 3 o 4 volte a settimana
- tenere sotto controllo i prodotti molto salati, come snack, salse pronte e cibi industriali
L’altro nodo importante è il sale. L’OMS suggerisce di non andare oltre circa 5 grammi al giorno, che corrispondono all’incirca a 2 grammi di sodio. Di solito pesa di più quello “nascosto” nei prodotti che quello che aggiungiamo a tavola, per questo leggere le etichette diventa un’abitudine.
Attenzione agli integratori fai da te
Potassio e magnesio non andrebbero presi di testa propria, senza un parere medico, soprattutto in presenza di insufficienza renale, cure particolari o disturbi al cuore.
Quando la pressione inizia a salire un po’, il primo posto da guardare è quasi sempre il piatto: meno sale, più spazio a verdure e legumi, e un po’ più di equilibrio complessivo. Non serve per forza stravolgere tutto: di solito sono piccole decisioni di ogni giorno.




