Glicemia alta? Bere acqua può aiutare: ecco cosa sapere

Quando la glicemia è alta o tende a salire, bere acqua può essere d’aiuto perché aiuta a evitare la disidratazione, che a sua volta può far peggiorare l’iperglicemia.

Quando si parla davvero di glicemia alta

Di solito si parla di iperglicemia quando la glicemia supera i 100 mg/dl a digiuno oppure va oltre i 140 mg/dl due ore dopo il pasto.

I segnali più comuni:

  • sete forte, che sembra non passare mai
  • bisogno di urinare spesso
  • senso di stanchezza continuo
  • mal di testa
  • vista un po’ annebbiata
  • fatica a mantenere l’attenzione
  • bocca asciutta
  • a volte dimagrimento o infezioni che tornano di frequente

Perché bere acqua può fare la differenza

Quando il corpo è a corto di liquidi, il sangue si “addensa” un po’ e anche il valore del glucosio può sembrare più alto. In più l’organismo mette in moto alcuni meccanismi ormonali che tendono a trattenere l’acqua.

  • aiuta a mantenere il corpo idratato
  • da’ una mano ai reni a fare il loro lavoro
  • può rendere un po’ più facile lo smaltimento del glucosio in eccesso con le urine
  • può contribuire a evitare che l’iperglicemia peggiori quando ci si disidrata

l’acqua non sostituisce la terapia. Se la glicemia è alta, per abbassarla in modo diretto serve il trattamento deciso dal medico, per esempio insulina o farmaci antidiabetici.

Quanto bere e quale acqua scegliere

Per tante persone, bere intorno a 1,5 o 2 litri al giorno è spesso un buon punto di partenza, a meno che il medico non dica altro. Ci sono studi che fanno pensare che mantenersi ben idratati aiuti il controllo della glicemia e possa abbassare il rischio di nuovi episodi di iperglicemia, anche se i risultati cambiano da persona a persona, a seconda di età, terapia, funzionamento dei reni, modo di mangiare e livello di movimento quotidiano.

Spesso viene suggerita l’acqua magnesiaca, cioè con più di 50 mg/l di magnesio, visto che il magnesio entra in gioco in vari processi collegati alla sensibilità insulinica.

Meglio stare alla larga dalle bevande zuccherate: succhi di frutta, tè freddi dolcificati, soft drink e simili.

Attenzione anche agli eccessi

Bere tantissimo non è sempre una buona idea. Se si esagera con l’acqua, soprattutto tutta insieme in poco tempo, può comparire iponatriemia, cioè il sodio nel sangue si abbassa troppo. Tra i sintomi si possono avere nausea, confusione, vertigini e debolezza.

C’è da stare ancora più attenti se:

  • stai prendendo dei diuretici
  • ti è stato diagnosticato il diabete
  • hai problemi renali o cardiaci
  • sei in età avanzata

Cosa fare in pratica

Se la glicemia tende a salire:

  1. bere acqua a piccoli sorsi, il più possibile con una certa regolarità
  2. controllare i valori seguendo le indicazioni ricevute
  3. cercare di evitare le bibite zuccherate
  4. fare attenzione se compaiono sete molto intensa, tanta pipì o una stanchezza forte
  5. sentire il medico se i valori restano alti o i sintomi sembrano peggiorare
Redazione Fisiomedica 2000

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