Dormire sul lato sinistro: 7 possibili benefici per il corpo

Dopo cena ti metti su un fianco. Per parecchie persone, stare sul lato sinistro si accompagna a una sensazione di sollievo, soprattutto dopo un pasto pesante, in gravidanza o quando il sonno è già disturbato da russare e tensioni.

Perché questa posizione interessa così tanto

La ragione, alla fine, è soprattutto anatomica. Stomaco, pancreas, intestino, cuore e grandi vasi sanguigni non sono messi nel corpo in modo davvero simmetrico. Così il lato su cui ci si sdraia a dormire finisce per avere un certo peso su digestione, respiro e circolazione.

I 7 vantaggi più citati

1. Digestione più fluida

Quando ci si sdraia sul fianco sinistro, lo stomaco e l’intestino si sistemano in un modo che sembra aiutare il normale passaggio di quello che abbiamo mangiato.

2. Meno reflusso e bruciore

Dormire sul fianco sinistro tende a tenere l’esofago in una posizione un po’ più “comoda” rispetto allo stomaco, e così gli acidi fanno più fatica a risalire. Per chi soffre di reflusso, cambiare lato non rimpiazza una visita dal medico quando i disturbi sono frequenti.

3. Drenaggio linfatico favorito

Il sistema linfatico, tra le altre cose, si occupa di far circolare liquidi e di raccogliere gli scarti metabolici. Alcuni specialisti mettono in relazione la posizione sul fianco sinistro con un possibile aiuto al drenaggio della linfa, complice il modo in cui sono disposti i vasi linfatici e il tratto toracico.

4. Circolazione sanguigna più agevole

In questa posizione il cuore, che tende a stare un po’ spostato a sinistra, insieme ai grandi vasi, può trovarsi meno compresso. Anche reni e fegato, rispetto ad altre posture, possono essere un po’ meno “schiacciati”. Non succede sempre e non per tutti allo stesso modo.

5. Un aiuto concreto in gravidanza

Durante la gravidanza, soprattutto quando il pancione comincia a farsi sentire, capita spesso che ti suggeriscano di dormire sul fianco sinistro: in genere aiuta la circolazione verso la placenta e il bambino e alleggerisce la pressione sulla vena cava inferiore.

6. Russamento meno intenso

Quando si dorme supini, cioè a pancia in su, le vie aeree tendono a restringersi con più facilità. Sdraiandosi sul fianco sinistro, per alcune persone la respirazione rimane un po’ più libera e il russamento può ridursi. Non risolve le apnee notturne, che vanno sempre valutate da un medico.

7. Riposo più continuo

Quando calano bruciore, senso di pressione alla pancia e fastidi nel respirare, di solito anche il sonno si spezza meno.

Come provarci senza creare tensioni

Per far sì che questa posizione risulti un po’ più naturale, può dare una mano:

  • scegliere un cuscino che faccia restare collo e testa più o meno sulla stessa linea
  • appoggiare un cuscino tra le ginocchia
  • cercare di non fare pasti troppo abbondanti proprio a ridosso di quando ci si mette a letto
  • cambiare lato ogni tanto se compaiono dolore alla spalla o qualche formicolio

Molti fisioterapisti e diversi centri del sonno ricordano che durante la notte il corpo tende a muoversi da solo.

Quando cambiare lato non è più sufficiente

Se ti capita di avere reflusso spesso, un russare forte, risvegli a ripetizione o dolori, è il caso di parlarne con il medico o con uno specialista del sonno. Centri come Humanitas ricordano che la postura va sempre inserita dentro un quadro più ampio: come passi le serate, il peso e l’eventuale presenza di altri disturbi.

A volte il sonno che funziona meglio non nasce da grandi stravolgimenti, ma da un gesto che si ripete ogni sera quasi senza pensarci. Sdraiarsi sul fianco sinistro può diventare uno di quei piccoli accorgimenti.

Redazione Fisiomedica 2000

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