Tiroide: i 10 sintomi da conoscere e da non sottovalutare

Ti svegli la mattina, hai fatto la tua notte di sonno, eppure ti senti già un po’ scarico, con freddo addosso o inspiegabilmente in agitazione, senza un vero motivo che ti venga in mente. Se queste sensazioni tornano giorno dopo giorno per diverse settimane, tra le cose da tenere in considerazione c’è anche la tiroide, quella piccola ghiandola alla base del collo che governa il metabolismo tramite i suoi ormoni. Quando funziona troppo lentamente si parla di ipotiroidismo, quando è troppo attiva di ipertiroidismo.

I 10 segnali principali da tenere d’occhio

1. Stanchezza che non se ne va

È uno dei segnali che compaiono più spesso. Nell’ipotiroidismo sono presenti stanchezza, senso di gambe molli e poca energia anche per le cose di tutti i giorni.

2. Sensibilità anomala a freddo o caldo

Se hai sempre freddo, senti le mani ghiacciate e la pelle è costantemente fredda al tatto, può entrarci una tiroide che lavora più lentamente del solito. Quando invece c’è ipertiroidismo, di solito succede l’opposto: intolleranza al caldo e sudorazione eccessiva.

3. Variazioni di peso senza spiegazioni evidenti

Un aumento di peso che non torna con quello che mangi o con quanto ti muovi può dipendere dall’ipotiroidismo, spesso con ritenzione di liquidi. Nell’ipertiroidismo, al contrario, può presentarsi un dimagrimento marcato anche se l’appetito rimane simile al solito o cresce.

4. Umore più basso o irritabilità insolita

Quando la tiroide lavora al rallentatore, ci si può sentire più giù, svuotati, con meno voglia di fare. Se invece la tiroide è troppo attiva, spesso compaiono nervosismo, irritabilità, ansia e una certa agitazione interna.

5. Difficoltà di concentrazione e memoria

Chi vive con un ipotiroidismo racconta spesso di avere la mente un po’ ovattata, come se girasse tutto più piano, con una certa lentezza nel ragionare, fatica a restare concentrati e una memoria che sembra meno scattante. Nella pratica clinica vengono riportati di frequente.

6. Pelle secca e capelli più fragili

La pelle tende a diventare più secca. I capelli, col tempo, possono sembrare più fini. A volte si nota anche che ne restano di più sulla spazzola o nel lavandino. Di solito questi cambiamenti compaiono quando il metabolismo rallenta e la situazione va avanti per un po’.

7. Sonnolenza oppure insonnia

L’ipotiroidismo a volte si porta dietro una sonnolenza marcata. Con l’ipertiroidismo può comparire insonnia, sonno leggero, interrotto spesso, con continui risvegli durante la notte.

8. Intestino che si blocca o va troppo di fretta

La stipsi è un disturbo tipico quando la tiroide lavora poco: il movimento dell’intestino rallenta. Se invece la tiroide è troppo attiva, capita spesso l’opposto, con bisogno di andare in bagno più volte.

9. Battito rallentato o troppo veloce

Quando la tiroide lavora a rilento può comparire bradicardia, cioè il cuore batte più piano del solito, e a volte si notano anche colesterolo LDL e trigliceridi un po’ più alti. Se invece la tiroide è molto attiva, si può avere cardiopalmo, tachicardia e tremore alle mani.

10. Altri segni da non liquidare come “stress”

In questo gruppo rientrano raucedine, pallore, anemia, crampi ai muscoli, una certa rigidità alle articolazioni e, nelle donne, mestruazioni più abbondanti del solito. Con l’ipertiroidismo, invece, possono comparire piccoli tremori, agitazione continua e debolezza muscolare.

Come capire se serve un controllo

Di solito un solo sintomo, da solo, non basta per parlare di diagnosi. Il dubbio inizia quando i segnali sono più di uno, compaiono spesso, durano un po’ e non c’è una spiegazione immediata che li chiarisca. A quel punto ha senso raccontare tutto al medico, che potrà decidere se richiedere esami del sangue come TSH, FT4 e, quando lo ritiene utile, anche FT3 e anticorpi tiroidei. In qualche situazione può essere proposta anche un’ecografia.

Perché non conviene aspettare

I disturbi tiroidei, quando li si intercetta in tempo, di solito si tengono sotto controllo. Chi lavora negli ambulatori di endocrinologia lo vede spesso: tante persone arrivano alla diagnosi dopo mesi in cui si sono dette che era solo stress, stanchezza, poca forma fisica o un periodo che prima o poi passerà. Se il corpo ripete gli stessi segnali, fermarsi ad ascoltarli è un modo concreto di prendersi più cura di sé.

Redazione Fisiomedica 2000

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