Mangiare miele ogni giorno: cosa può succedere davvero al nostro organismo

La mattina finiamo spesso per sciogliere un cucchiaino di miele nel tè oppure per spalmarlo sul pane. Poi arriva il dubbio: se lo mangiamo tutti i giorni, ci fa davvero bene oppure no? Dipende da quanta ne usi e dalla tua situazione personale.

Cosa può dare al corpo, se usato con misura

Il miele è fatto quasi tutto di zuccheri semplici come glucosio e fruttosio. Dentro ci sono anche piccole quantità di sostanze cosiddette bioattive, tra cui antiossidanti, alcuni enzimi e componenti con azione antibatterica.

Tra i vantaggi ci sono:

  • Sostegno alle difese naturali, grazie alle sue proprietà che contrastano alcuni batteri
  • Effetto emolliente su gola irritata, tosse e raffreddore, un uso che viene riconosciuto anche dall’Organizzazione mondiale della sanità come rimedio naturale di supporto
  • Aiuto al metabolismo, con possibili effetti positivi su glicemia a digiuno, colesterolo totale, LDL e trigliceridi
  • Energia rapida per il cervello
  • Supporto digestivo

Nella vita di tutti i giorni, viene usato come alternativa allo zucchero raffinato.

La quantità che fa la differenza

In pratica la questione è questa: Di solito si considera una quantità intorno ai 40 grammi al giorno, più o meno 2 cucchiai.

Quando si esagera un po’ con il consumo, possono iniziare a farsi sentire effetti:

  • Aumento di peso
  • Picchi glicemici
  • Maggiore rischio di carie
  • Gonfiore o diarrea

È naturale, ma rimane comunque molto energetico e concentrato.

Chi dovrebbe fare più attenzione

Chi ha diabete, è in sovrappeso o soffre di obesità è meglio che ne parli prima con il medico o con un nutrizionista, soprattutto se pensa di usarlo tutti i giorni. E se l’alimentazione è già abbondante di zuccheri, aggiungerlo in automatico a bevande, yogurt o dolci espone al rischio di accumulare.

Un’altra notazione più concreta: c’è chi usa un po’ di miele la sera, a piccole dosi.

Quale miele scegliere davvero

Spesso si punta sul miele grezzo o su quello monofloreale, per esempio di acacia o di trifoglio. Con la pastorizzazione una parte delle sostanze tende a perdersi.

Per dare un’occhiata a:

  • origine chiaramente indicata in etichetta
  • specifica che si tratta di miele lavorato il meno possibile

Il miele può essere un aiuto nella vita di tutti i giorni, soprattutto quando prende il posto dello zucchero bianco. Il vantaggio reale viene da una scelta: poco, di buona qualità e inserito in un’alimentazione equilibrata.

Redazione Fisiomedica 2000

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