Pressione alta o bassa: sintomi da riconoscere, rischi e come misurarla bene

Ti alzi dal letto un po’ troppo in fretta, senti la testa leggera e per un attimo devi fermarti. Oppure, al contrario, ti senti bene ma alla misurazione in farmacia scopri valori più alti del previsto. È così che pressione bassa e pressione alta entrano nella vita quotidiana, spesso con segnali molto diversi.

In genere, un valore di riferimento è circa 120/80 mmHg. Si parla spesso di ipotensione quando la massima scende sotto 90 mmHg o la minima sotto 60 mmHg. Per l’ipertensione, valori ripetuti oltre 140/90 mmHg meritano attenzione medica.

I sintomi da non confondere

La pressione bassa si fa notare più facilmente. I disturbi tipici sono:

  • vertigini e capogiri
  • stanchezza, debolezza, gambe molli
  • nausea, sonnolenza, difficoltà di concentrazione
  • vista offuscata, pallore, sudorazione fredda
  • ronzio alle orecchie, soprattutto quando ci si alza in piedi

Quando compare dopo il passaggio da sdraiati a in piedi, si parla di ipotensione ortostatica, una riduzione pressoria legata al cambio di posizione.

La pressione alta, invece, è spesso più silenziosa. Quando dà sintomi, possono comparire mal di testa, fiato corto, sensazione di pressione alla testa o vista annebbiata. Proprio perché può restare asintomatica, molti la scoprono solo con controlli regolari.

I rischi veri

Per la pressione bassa, il problema non è solo il numero. Se è improvvisa o accompagnata da svenimento, confusione, dolore al petto, tachicardia o difficoltà respiratoria, serve una valutazione rapida. Negli anziani, nella pratica, i medici fanno attenzione soprattutto al rischio di cadute e fratture.

La pressione alta, se trascurata nel tempo, aumenta il rischio di ictus, infarto e danni a reni e vasi sanguigni. È una condizione da seguire con continuità, anche quando ci si sente bene.

Come misurarla bene

Per avere un dato utile, non basta premere un pulsante. Usa un sfigmomanometro validato, siediti con schiena appoggiata, piedi a terra e braccio all’altezza del cuore. Riposa 5 minuti prima della misurazione.

Piccola checklist pratica:

  • evita caffè, fumo e attività fisica nei 30 minuti precedenti
  • esegui 2 o 3 misurazioni, a distanza di 1 o 2 minuti
  • annota la media dei valori
  • controlla, se indicato dal medico, mattina e sera

Se sospetti ipotensione ortostatica, la misurazione può essere confrontata da sdraiati e poi in piedi.

Un valore isolato dice poco, mentre valori ripetuti più sintomi raccontano molto di più. Se i capogiri tornano spesso, se svieni o se i numeri restano alterati per giorni, la scelta più utile è semplice: misurare bene, annotare tutto e portare quei dati al medico.

Redazione Fisiomedica 2000

Redazione Fisiomedica 2000

Articoli: 151

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *